L’obsolescenza programmata non è una novità. Con questa espressione si indica l’insieme di scelte progettuali e commerciali che possono ridurre la durata o la riparabilità di un prodotto, oppure spingere a sostituirlo prima che sia davvero inutilizzabile. Può manifestarsi in diversi modi: componenti difficili da smontare, ricambi poco accessibili, parti che richiedono attrezzi speciali o elementi dimensionati in modo da diventare il punto debole del dispositivo.

Nel caso di computer e smartphone, però, il fenomeno è più articolato. Un dispositivo può essere ancora funzionante, ma diventare meno sicuro o meno pratico perché non riceve più aggiornamenti, non è compatibile con le versioni più recenti dei programmi o perde prestazioni. La fine del supporto software non equivale alla rottura fisica del computer, ma può limitarne l’uso e rendere più difficile continuare a usarlo in sicurezza. Il caso dei PC e degli aggiornamenti

Windows 10 ha raggiunto la fine del supporto il 14 ottobre 2025. I PC che lo eseguono continuano a funzionare, ma, salvo programmi di aggiornamento esteso o altre eccezioni, non ricevono più i normali aggiornamenti di sicurezza. Inoltre, alcuni computer non soddisfano i requisiti ufficiali per passare a Windows 11. Per chi li possiede, questo può significare dover scegliere tra diverse alternative: continuare a usare Windows 10 con le dovute precauzioni, verificare la disponibilità degli aggiornamenti di sicurezza estesi, installare un altro sistema operativo o acquistare un nuovo PC. Microsoft 1

Anche gli smartphone mostrano quanto sia delicato il rapporto tra aggiornamenti, prestazioni e durata. Nel caso degli iPhone più datati, Apple ha introdotto una gestione delle prestazioni legata allo stato delle batterie, con l’obiettivo dichiarato di ridurre gli spegnimenti improvvisi. In alcune circostanze, però, gli utenti potevano notare rallentamenti; la vicenda ha alimentato contestazioni e accordi legali, senza che questi costituissero un’ammissione di responsabilità da parte dell’azienda. È un esempio di quanto siano importanti la trasparenza e la possibilità di riparare o sostituire una batteria, invece di cambiare subito telefono. CBS News 1 Linux può allungare la vita di un computer

Quando un PC non è più adatto a eseguire una versione di Windows supportata, Linux può essere una valida alternativa. Esistono distribuzioni e ambienti grafici relativamente leggeri, pensati anche per hardware meno recente. Per attività quotidiane come leggere la posta, navigare sul web, scrivere documenti o lavorare con fogli di calcolo, un computer non troppo datato può continuare a essere utile senza dover essere sostituito. Tom’s Hardware

La scelta, però, dipende dal modello del computer e dai programmi di cui si ha bisogno. Prima di installare Linux, è possibile provarlo avviando il computer da una chiavetta USB, senza modificare subito il disco. È una buona occasione per verificare che funzionino Wi‑Fi, audio, webcam, stampante e altri dispositivi. Va anche considerato che alcuni programmi e servizi potrebbero non essere disponibili o comportarsi diversamente rispetto a Windows o macOS.

Linux non è una soluzione universale, ma può aiutare a superare l’idea che un PC debba essere sostituito solo perché non può installare una nuova versione di Windows. Può essere utile anche per alcuni vecchi computer Apple, se il modello è compatibile e se si è disposti a usare un sistema diverso da macOS. Come difendersi dall’obsolescenza

Per prolungare la vita dei dispositivi, si possono adottare alcune abitudini pratiche:

Informarsi prima dell’acquisto: verificare per quanto tempo il produttore prevede aggiornamenti e assistenza. Scegliere prodotti riparabili: controllare la disponibilità di ricambi, batterie e istruzioni di riparazione. Riparare quando conviene: una batteria o un disco sostituiti possono ridare utilità a un dispositivo ancora valido. Valutare alternative software: un sistema operativo diverso può mantenere utilizzabile un computer, purché sia compatibile e aggiornato. Non ignorare la sicurezza: continuare a usare un sistema senza aggiornamenti comporta rischi, soprattutto se il dispositivo è connesso a Internet. Riciclare correttamente ciò che non si può recuperare: quando la riparazione non è possibile o conveniente, è meglio conferire il dispositivo attraverso i canali di raccolta appropriati.

Gli aggiornamenti sono essenziali per correggere vulnerabilità e mantenere sicuri i dispositivi. Il problema nasce quando la fine del supporto software trasforma un prodotto ancora funzionante in qualcosa di difficile da usare in sicurezza, senza alternative accessibili. Prolungare la vita della tecnologia significa quindi chiedere prodotti più riparabili, informazioni chiare sul supporto e possibilità concrete di continuare a usare l’hardware che abbiamo già.